La Pianura Padana si riconferma una delle zone più inquinate d’Europa, i Comuni corrono ai “ripari” cercando soluzioni (temporanee) per bloccare il problema quali il blocco del traffico ma le cause non sono solo le nostre macchine…

Un articolo a firma di Giuliano Serioli (coordinatore di ReteAmbienteParma) sulle vere fonti di inquinamento che devastano l’aria delle nostre città. Ci si chiede se lo smog delle macchine e le sue polveri sottili (il famoso pm10) siano la vera causa di tanto inquinamento tale da provocare l’innalzamento dei limiti atmosferici.

Stufe più inquinanti delle auto?

Secondo una stima del Progetto Viass del Centro controllo malattie del Ministero della Salute, nel nostro paese 30.000 decessi l’anno sono causati dalla presenza del particolato fine nell’aria che respiriamo, pari al 7% di tutti i decessi. Ma questi sono dati statistici per tutta la penisola. Molto più allarmante è la situazione di aree particolarmente inquinate come la pianura Padana, dove la concentrazione di particolato è molto superiore al limite di 10 microgrammi/m3 fissato dall’Organizzazione mondiale della Sanità, ma oltrepassa anche i nuovi limiti europei per PM2,5- anidride solforosa- ammoniaca-composti organici volatili non metanici-ossidi di azoto. Tra gli inquinanti prova a fare luce lo “Studio comparativo sulle emissioni di apparecchi a Gas, Gpl, Gasolio, Cippato e Pellet” realizzato dall’azienda di ricerca della Camera di Commercio di Milano. Le emissioni di particolato da cippato e pellet, secondo tale studio, sono molto superiori a quelle del gas. Metano e Gpl fanno registrare emissioni di particolato inferiori a 0,04 g/Gj, Gasolio 0,1 g/GJ, legna 254 g/GJ, pellet in stufa di bassa gamma 83 g/GJ.

L’Arpa Lombardia dichiara che la combustione della legna rappresenta il 45% del totale delle polveri sottili del territorio. Un vero e proprio boom delle stufe a legna, a pellet e delle centrali a cippato di legna per riscaldare case, edifici pubblici ed anche in parte per produrre energia elettrica. Il nostro paese è ormai il primo importatore di legna da ardere al mondo ed il terzo maggior importatore di pellet. La prima fonte di smog e di particolato fine (PM 2,5) è proprio la legna e i suoi derivati. Sono proprio ENEA ed il Ministero della Salute a dire che “l’utilizzo delle biomasse per il riscaldamento non sta portando i benefici sperati, anzi la diffusione di questo combustibile sta incrementando l’inquinamento atmosferico.” E le centrali a biomasse caldeggiate ed impiantate da amministratori pubblici coi nostri soldi che fine faranno? Rimarranno ad avvelenarci?