Che aria tira in casa: cosa respiriamo e perché

Nei nostri appartamenti l’inquinamento dell’aria è da 10 a 50 volte superiore rispetto a quello esterno. A rendere l’aria domestica poco sana sono sia la polvere che si accumula, sia i prodotti a cui ricorriamo per liberarcene. Insomma, non c’è scampo?

Che tu sia una maniaca della pulizia o al contrario una persona disordinata, poco importa: l’aria che tira a casa nostra non è sana. Per niente: si stima, infatti, che negli ambienti interni l’inquinamento dell’aria sia da 10 a 50 volte superiore rispetto a quello esterno. A rendere l’aria domestica poco sana sono sia la polvere che si accumula, sia i prodotti a cui ricorriamo per liberarcene e che sono pieni di componenti volatili come benzene, etilbenzene e formaldeide che vengono rilasciati mentre li usiamo. Insomma, non c’è scampo? Dobbiamo rassegnarci ad una brutta aria anche dentro casa? Non proprio, perché qualche piccola precauzione da prendere c’è e intanto anche la tecnologia fa progressi con un drone capace di “catturare” l’inquinamento domestico.

Che aria respiriamo in casa

Secondo l’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’inquinamento atmosferico (outdoor e indoor) è il principale fattore di rischio ambientale per la salute. “Tra il 1930 e il 2000 la produzione globale di sostanze chimiche prodotte dall’uomo è aumentata da 1 a 400 milioni di tonnellate l’anno” spiega Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale (Sima onlus). Negli ultimi 50 anni l’uomo ha immesso nell’ambiente circa 80 mila nuove sostanze chimiche”. Ma se lo smog di strada ci preoccupa e tentiamo di difenderci come possiamo, in casa l’idea di non essere al sicuro non ci sfiora nemmeno. Eppure dovrebbe: si calcola che ogni persona trascorra tra l’80 e il 90% della propria giornata all’interno di edifici, respirando circa 22.000 volte. Dunque, è importante sapere che aria tira.

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